Il Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC) di Milano è orgoglioso di presentare la prima grande personale in Italia della pluripremiata artista iraniana Shirin Neshat. La mostra, che celebra oltre trent’anni di carriera artistica, include quasi duecento opere fotografiche e video-installazioni iconiche, molte delle quali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di musei internazionali di prestigio, come il Whitney Museum, il MoMA, il Guggenheim di New York e la Tate Modern di Londra.
Shirin Neshat è una delle figure di riferimento nel panorama artistico internazionale. La sua carriera è stata segnata da numerosi riconoscimenti, tra cui il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1999, il Leone d’Argento per la miglior regia al Film Festival di Venezia nel 2009 e il prestigioso Praemium Imperiale a Tokyo nel 2017. La sua arte, caratterizzata da una profonda ricerca estetica e politica, si esprime attraverso una varietà di media, tra cui fotografia, video, cinema e teatro. Il tema centrale della sua produzione artistica è la riflessione su questioni di potere, religione, razza e le complesse relazioni tra Oriente e Occidente. La sua lente privilegiata per esplorare la storia e la contemporaneità del suo Paese d’origine, l’Iran, è lo sguardo femminile. Le sue opere sollevano interrogativi sulla condizione delle donne, ma anche sulla tensione tra identità e esilio, salute e disagio mentale, sogno e realtà.
Anche se il tema di genere è centrale nella sua ricerca, l’arte di Shirin Neshat va oltre la semplice rappresentazione delle donne. Le sue opere indagano le tensioni tra appartenenza ed esilio, la ricerca di un’identità in un contesto culturale e politico in evoluzione, e le problematiche psicologiche legate alla solitudine e alla disconnessione. La sua capacità di mescolare il personale e il collettivo, il passato e il presente, è evidente in ogni suo lavoro.
Shirin Neshat è una delle voci più autorevoli nel panorama artistico contemporaneo, capace di portare alla luce le contraddizioni della società moderna, e la sua personale al PAC di Milano è una rara opportunità di esplorare il suo universo artistico complesso e poliedrico.