27 Febbraio 2025 -
24 Aprile 2025
Atipografia
Arzignano
A cura di Elena Dal Molin
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Arte contemporanea in Veneto
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Gregorio Botta
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Elena Dal Molin
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La personale di Gregorio Botta negli spazi di Atipografia

Atipografia presenta “Disgelo”, la mostra personale di Gregorio Botta, aperta dal 27 febbraio al 24 aprile 2025 nella galleria di Arzignano, in provincia di Vicenza. Situata in un’ex tipografia di famiglia, trasformata in spazio espositivo dalla fondatrice e direttrice Elena Dal Molin, Atipografia si distingue per la sua attenzione all’arte contemporanea.

Curata da Elena Dal Molin, l’esposizione presenta opere inedite realizzate appositamente per l’occasione. Il filo conduttore della mostra è la ricerca dell’essenziale: Botta lavora per sottrazione, privilegiando l’assenza, la leggerezza e la semplicità delle forme. Le sue creazioni, delicate e poetiche, racchiudono la forza degli elementi naturali come aria, acqua e terra, utilizzando materiali come cera, alabastro e ferro, oltre a elementi vegetali come le foglie. La mostra esplora tematiche care alla galleria, tra cui il silenzio, la lentezza e l’intimità tra opera e visitatore.

Il titolo “Disgelo” trae ispirazione da “Aprile”, un’opera inedita in cui una lastra di alabastro, attraversata dall’acqua, racchiude un rametto di capelvenere. L’acqua, nell’apparente tentativo di erodere la pietra, sembra voler liberare le foglie, suggerendo un’idea di rinascita. Se per Thomas Stearns Eliot aprile è il mese più crudele, le opere di Botta evocano invece un desiderio di vita e risveglio. Questo soffio primaverile è tangibile in “Non ancora”, dove le pagine bianche di un libro si muovono al respiro di un’aria misteriosa, e in “Velari”, sudari leggeri che vibrano a ogni alito di vento. L’acqua anima anche altre opere, come le sculture di cera che accolgono versi di Emily Dickinson (“Each second is the last”) o il larario che custodisce una piccola fonte (“Angelo della sorgente”).Il risveglio della natura emerge nei tre grandi lavori a parete intitolati “Disgelo I, II, III”, che svelano e celano foglie pronte a una nuova stagione. Il percorso si conclude con “La danse”, una scultura-dittico in cui due movimenti distinti si fondono in una danza lenta e armoniosa.

“Disgelo” segue la personale di Gregorio Botta alla Fondazione Volume! di Roma, chiusa nel dicembre 2024, e anticipa la prossima mostra al Museo MAN di Nuoro, in apertura il 21 marzo 2025. L’esposizione si inserisce nel programma culturale di Atipografia, che coniuga la realizzazione di progetti site-specific per gli spazi dell’ex tipografia con l’obiettivo di portare nel territorio vicentino le voci più interessanti dell’arte contemporanea internazionale.

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