Dal 10 maggio al 23 novembre 2025, le Tese delle Vergini dell’Arsenale di Venezia ospitano Terrae Aquae. L’Italia e l’intelligenza del Mare, il progetto espositivo del Padiglione Italia alla 19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia. Promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Guendalina Salimei, il progetto esplora il rapporto tra terra e mare attraverso l’architettura, la scienza e la cultura.
La Fondazione Memmo presenta Soft You, la prima mostra istituzionale a Roma di Anthea Hamilton, a cura di Alessio Antoniolli. Aperta al pubblico dall’8 maggio al 2 novembre 2025, l’esposizione esplora il dialogo tra installazione, scultura, film e performance, trasformando elementi della cultura dominante attraverso una prospettiva soggettiva che ne altera la percezione.
Il titolo, ispirato all’ultimo monologo di Otello di Shakespeare, ridefinisce tre nuclei centrali della ricerca dell’artista: il protagonista shakespeariano, la città di Roma e la sua stessa pratica artistica. A partire da Othello: A Play, performance realizzata nel 2024 con Delphine Gaborit per il centro artistico De Singel di Anversa, la mostra espande le possibilità performative della scultura e dell’installazione, fondendo memorie collettive e motivi visivi in un linguaggio universale.
Hamilton intreccia riferimenti culturali e autobiografici, utilizzando Shakespeare e Roma come archetipi senza tempo. In Soft You, un leitmotiv ricorrente nei suoi lavori, le legs, si fonde con la città eterna, trasformandosi in sculture e decorazioni che evocano la semplicità della numerazione romana e danno vita a un codice visivo originale.L’esposizione include una collaborazione con Alice Rivalta per un mosaico realizzato con la tecnica Rankaku, antico metodo giapponese che impiega gusci d’uovo di quaglia per decorare piccoli oggetti preziosi. Questa tecnica viene applicata a uno scrittoio, legato con una corda Shibari e progettato con Pietroarco Franchetti.
In mostra anche paraventi in metallo specchiante, che giocano con la luce attraverso superfici riflettenti, stills dalla performance Othello: A Play scattati da Tanguy Poujol, una collaborazione con Ezra-Lloyd Jackson, Direttore creativo di deya, per la creazione di fragranze e sculture in tessuto. L’interazione tra epoche e culture diverse genera un linguaggio ibrido in cui i dettagli si fondono senza soluzione di continuità, dando vita a un nuovo lessico visivo che attraversa design, architettura e moda.